Un pellegrinaggio che unisce cuori, fede e comunità

Il pellegrinaggio di istituto ad Assisi, svoltosi nei giorni 1, 2 e 3 maggio, è stato una bellissima esperienza capace di toccare il cuore, nutrire lo spirito e rafforzare le relazioni. Un tempo prezioso, vissuto insieme da alunni, genitori e insegnanti delle scuole diocesane di Lodi e Codogno, che ha permesso di condividere momenti autentici di incontro, ascolto e comunità.

Siamo andati ad Assisi con un desiderio preciso: conoscere più da vicino la figura di San Francesco d’Assisi. In questo cammino siamo stati accompagnati da guide davvero speciali: sr Giorgia, sr Chantal e sr Annamaria, suore Francescane, che con semplicità e passione ci hanno aiutato a entrare nello spirito francescano. Attraverso i loro racconti, i luoghi visitati hanno preso vita e il messaggio di Francesco – fatto di povertà, gioia, fraternità e cura del creato – è diventato concreto e vicino alla nostra esperienza.

Particolarmente significativa è stata la testimonianza offerta agli adulti sulla figura di Chiara Corbella Petrillo: parole semplici ma profonde, capaci di raccontare una fede concreta, vissuta nella quotidianità e nella sofferenza, che ha lasciato nei presenti una traccia intensa di riflessione e commozione.

I ragazzi della scuola secondaria hanno vissuto un momento speciale con la passeggiata all’Eremo delle Carceri: immersi nel silenzio del bosco, hanno sperimentato la bellezza della natura come luogo di incontro con Dio. Tra il fruscio degli alberi e il canto degli uccelli, molti hanno percepito quanto il silenzio possa parlare al cuore.

Non è mancato anche un momento più dinamico e coinvolgente per i più piccoli: il gioco a tappe tra le vie della città, alla scoperta della vita di San Francesco d’Assisi. Tra indizi, prove e racconti, bambini e ragazzi hanno potuto conoscere in modo attivo e divertente la storia del Santo, cogliendone il messaggio di semplicità, pace e fraternità.

Questo pellegrinaggio lascia nel cuore di tutti un senso di gratitudine e di gioia: per i luoghi visitati, per le esperienze condivise e per i legami che si sono rafforzati. Un cammino che non si conclude con il ritorno a casa, ma che continua nella vita quotidiana, portando con sé il desiderio di custodire e far crescere quanto vissuto insieme, nello stile semplice e luminoso di Francesco.