Il “ragazzo allegro“
Gli incontri speciali lasciano in entrambi i partecipanti un sapore e un sapere bello. In fondo, questo può essere la scuola. E così è avvenuto anche lunedì 10 novembre presso la Scuola Diocesana di Lodi tra gli alunni delle classi 3a-5a della primaria “San Vincenzo Grossi” e della secondaria di primo grado “Piera Andreoli”, e il dottor Jankovic, ematologo e pediatra, che ha avuto modo di conoscere san Carlo Acutis all’ospedale san Gerardo di Monza, negli ultimi giorni della sua vita. La testimonianza di questo medico, in pensione ma ancora attivo e appassionato nella cura dei bambini, ha fatto toccare con mano ai ragazzi cosa significhi svolgere una professione impegnativa con profonda umanità. Sono state proprio le loro domande, forti e dirette a questioni fondamentali, a far emerge dal racconto del dottor Jankovic lo spirito di quest’uomo, ben riassunto dal suo nome, Momcilo, che vuol dire “ragazzo allegro”. Un nome che parla di un cuore che non smette di essere ragazzo e di coltivare la speranza, ma che dice anche di una missione ben radicata, quella di restituire il sorriso ai ragazzi malati con la professionalità e la prossimità. E proprio alla prossimità a chi soffre ha invitato i nostri alunni, lasciando loro l’immagine del suo incontro con il giovane santo milanese: semplicemente una stretta di mano
prolungata, quando Carlo ormai non riusciva più ad articolare le parole, ma ancora poteva comunicare il sapore della speranza nella serenità nel volto e in un tocco fraterno.












