Incontro di preghiera

per la festa di San Giuseppe con le famiglie della Scuola Diocesana di Lodi

Venerdì 19 marzo 2021 – ore 18.30

Scarica QUI il testo delle preghiere e dei canti dell’incontro per seguire da casa (formato .pdf) o segui qui sotto:

 

Con Cuore di Padre

Momento di preghiera per la Festa di san Giuseppe

Canto: Dall’aurora io cerco te

Dall’aurora io cerco te
fino al tramonto ti chiamo,
ha sete solo di te l’anima mia
come terra deserta.

Non mi fermerò un solo istante,
sempre canterò la tua lode
perché sei il mio Dio il mio riparo,
mi proteggerai all’ombra delle tue ali.

Dall’aurora io cerco te
fino al tramonto ti chiamo,
ha sete solo di te l’anima mia
come terra deserta.

Non mi fermerò un solo istante,
io racconterò le tue opere
perché sei il mio Dio, unico bene,
nulla mai potrà la notte contro di me.

Dall’aurora io cerco te
fino al tramonto ti chiamo,
ha sete solo di te l’anima mia
come terra deserta.
Ha sete solo di te l’anima mia
come terra deserta

 

C: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Tutti: Amen.

C: Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede per la potenza dello Spirito Santo, sia con tutti voi.

Tutti: E con il tuo spirito.

 

Breve introduzione

 

PRIMO MOMENTO Giuseppe uomo dei sogni

L: «Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati. Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa».

 

G: Giuseppe in tutta la sua vita si è lasciato condurre dal Signore, che lo raggiungeva nei sogni. La volontà di Dio è stata per lui lampada che illuminava i passi che doveva compiere

Portiamo una lampada accesa e la deponiamo presso l’immagine di san Giuseppe.

 

SALMO 62

Rit (cantato): Solo in Dio riposa l’anima mia, da lui la mia salvezza

  1. O Dio, tu sei il mio Dio,
    ti cerco dall’aurora,
    di te ha sete l’anima mia,
    a te anela la mia carne. Rit.
  1. Ti cerco come terra arida,
    anelo a Te come a una fonte,
    così nel tempio t’ho cercato
    per contemplare la tua gloria. Rit.
  1. Le labbra mie daranno lode a Te
    per la tua grazia infinita.
    Così benedirò il tuo nome
    a Te alzerò le mie mani. Rit.
  1. Nel mio giaciglio Ti ricordo,
    ripenso a Te nelle mie veglie;
    per Te esulterò di gioia
    all’ombra delle tue ali. Rit.

 

C: Preghiamo. O Dio, nostro Padre, che nel tuo disegno di salvezza hai scelto san Giuseppe come sposo di Maria, Madre del tuo Figlio, fa’ che egli continui dal cielo la sua premurosa custodia della santa Chiesa che lo venera in terra come suo protettore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

Tutti: Amen.

 

SECONDO MOMENTO – Giuseppe, un cuore di padre

G: Il simbolo di questo secondo momento è il bastone del pellegrino: così è stato Giuseppe, un instancabile pellegrino che ha saputo custodire e accompagnare la Santa Famiglia con cuore di padre.

Portiamo vicino all’immagine – il bastone

 

L: (Accompagnato da immagini proiettate)

  1. Con cuore di padre: così Giuseppe ha amato Gesù, chiamato in tutti e quattro i Vangeli «il figlio di Giuseppe». Egli era un umile falegname, promesso sposo di Maria; un «uomo giusto»,
  2. sempre pronto a eseguire la volontà di Dio manifestata nella sua Legge e mediante ben quattro sogni.
  3. Dopo un lungo e faticoso viaggio da Nazaret a Betlemme, vide nascere il Messia in una stalla, perché altrove «non c’era posto per loro». Fu testimone dell’adorazione dei pastori e dei Magi, che rappresentavano rispettivamente il popolo d’Israele e i popoli pagani. Ebbe il coraggio di assumere la paternità legale di Gesù, a cui impose il nome rivelato dall’Angelo: «Tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
  4. Nel Tempio, quaranta giorni dopo la nascita, insieme alla madre Giuseppe offrì il Bambino al Signore e ascoltò sorpreso la profezia che Simeone fece nei confronti di Gesù e di Maria.
  5. Per difendere Gesù da Erode, soggiornò da straniero in Egitto.
  6. Ritornato in patria, visse nel nascondimento del piccolo e sconosciuto villaggio di Nazaret in Galilea – da dove, si diceva, “non sorge nessun profeta” e “non può mai venire qualcosa di buono” –, lontano da Betlemme, sua città natale, e da Gerusalemme, dove sorgeva il Tempio.
  7. Quando, proprio durante un pellegrinaggio a Gerusalemme, smarrirono Gesù dodicenne, lui e Maria lo cercarono angosciati e lo ritrovarono nel Tempio mentre discuteva con i dottori della Legge.

 

TERZO MOMENTO – Giuseppe, il custode

G: il mantello era la casa del povero, la sua protezione. Giuseppe ha protetto da tutti i pericoli il Figlio di Dio che si è fatto povero in mezzo a noi.

 

L: Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo”. Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Dall’Egitto ho chiamato mio figlio.

 

Portiamo un mantello e lo deponiamo ai piedi dell’immagine di san Giuseppe.

 

T: Salve, custode del Redentore, e sposo della Vergine Maria. A te Dio affidò il suo Figlio; in te Maria ripose la sua fiducia; con te Cristo diventò uomo.

O Beato Giuseppe, mostrati padre anche per noi, e guidaci nel cammino della vita. Ottienici grazia, misericordia e coraggio, e difendici da ogni male. Amen.

 

Quarto MOMENTO – Giuseppe, uomo del silenzio

L: Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: “Sarà chiamato Nazareno”

 

G: Nella vita semplice di Nazareth, Giuseppe ha accompagnato suo figlio Gesù ad essere attento ascoltatore della parola di Dio. Giuseppe nel racconto dei vangeli non parla mai: il suo non è il silenzio di chi non sa cosa dire, ma è il silenzio di chi ha il cuore aperto a vivere la volontà di Dio.

Portiamo una Bibbia ai piedi dell’immagine

 

Riflessione

A lui, Giuseppe, i pesi, le responsabilità, i ri­schi, gli affanni della piccola e singolare sacra famiglia. A lui il servizio, a lui il lavoro, a lui il sacrificio, nella penombra del quadro evangelico, nel quale ci piace contemplarlo, e certo, non a torto, ora che noi tutto conosciamo, chiamarlo felice, beato.

(cfr Omelia di san Paolo VI, Solennità di san Giuseppe, mercoledì 19 marzo 1969)

 

C:  I santi non sono solo gli uomini dei miracoli e delle grazie, ma intercedono per noi davanti a Dio, come fecero Abramo e Mosè, come fa Gesù, «unico mediatore», che presso Dio Padre è il nostro «avvocato», «sem­pre vivo per intercedere in [nostro] favore». Imploriamo da san Giuseppe la grazia delle grazie: la nostra conversione alla misericordia di Dio Padre.

 

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, pietà Cristo, pietà

Signore, pietà Signore, pietà

Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci

Cristo esaudiscici Cristo esaudiscici

Padre celeste, Dio abbi pietà di noi

Figlio, Redentore del mondo, Dio abbi pietà di noi

Spirito Santo, Dio abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria prega per noi

San Giuseppe prega per noi

Glorioso figlio di Davide prega per noi

Splendore dei Patriarchi prega per noi

Sposo e Custode della Madre di Dio prega per noi

Protettore attento del Figlio di Dio prega per noi

Padre nella tenerezza prega per noi

Padre nell’obbedienza prega per noi

Padre nell’accoglienza prega per noi

Padre dal coraggio creativo prega per noi

Padre lavoratore prega per noi

Padre nell’ombra prega per noi

O Giuseppe uomo giusto prega per noi

O Giuseppe uomo casto prega per noi

O Giuseppe uomo prudente prega per noi

O Giuseppe uomo forte prega per noi

O Giuseppe uomo fedele prega per noi

Modello di pazienza prega per noi

Amante della povertà prega per noi

Sostegno delle famiglie prega per noi

Conforto dei sofferenti prega per noi

Speranza dei malati prega per noi

Patrono dei moribondi prega per noi

Protettore della Santa Chiesa prega per noi

 

Preghiera universale
  • Proteggi, Santo Custode, le nostre famiglie e gli amici del Vietnam, del Brasile, dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma e di Agrigento, custodisci in noi uno spirito di gratitudine
  • Illumina i responsabili del bene comune, perché sappiano – come te – prendersi cura delle persone affidate alla loro responsabilità.
  • Dona l’intelligenza della scienza a quanti ricercano mezzi adeguati per la salute e il bene fisico dei fratelli.
  • Sostieni chi si spende per i bisognosi: i volontari, gli infermieri, i medici, che sono in prima linea nel curare i malati, anche a costo della propria incolumità.
  • Benedici, san Giuseppe, la Chiesa, rendila segno e strumento della tua luce e della tua bontà.
  • Accompagna, san Giuseppe, le famiglie: con il tuo silenzio, costruisci l’armonia tra i genitori e i figli, in modo particolare i più piccoli.
  • Preserva gli anziani dalla solitudine: fa’ che nessuno sia lasciato nella disperazione dell’abbandono e dello scoraggiamento.
  • Consola chi è più fragile, con la Vergine Madre, supplica il Signore perché liberi il mondo da ogni forma di pandemia.

(Papa Francesco, videomessaggio del 19 marzo 2020)

Tutti: Padre nostro

 

BENEDIZIONE E CONGEDO

Celebrante: Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.

Tutti: Amen.

Celebrante: Testimoniante il Signore con la vostra vita. Andate in pace.

Tutti: Rendiamo grazie a Dio.

 

CANTO FINALE: E gli corse incontro

 

Se ti accorgi di soffrire

per qualcuno che  ti lascia

dopo che per molto tempo

è cresciuto insieme a te,

non c’è niente che puoi fare

per poterlo trattenere

puoi soltanto accettare

il cammino che farà.

 

Capitò così ad un padre

quando il figlio se ne andò

per infine ritornare

vergognandosi di sé,

non osava più sperare,

non trovava le parole,

ma quel padre che lo amava

da lontano lo guardò…

 

E gli corse incontro

stringendolo forte a sé,

solo il cuore di un padre sa

un figlio che cos’è.

E ricordo il giorno

l’esatto momento che

ha travolto ogni logica,

sei corso incontro a me,

sei corso incontro a me.

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