INTERVENTI FONDO DI SOLIDARIETA’ DIOCESI E SEZIONE “PRIMA ZONA ROSSA”

con possibilità di sostegno immediato – 10 MARZO 2020

Considerando le misure vigenti adottate per il contenimento della diffusione del virus, in questa fase emergenziale, le domande non dovranno pervenire anche al Vicario Foraneo, ma potranno essere presentate direttamente alla Segreteria del Fondo Diocesano (anche via mail, purché debitamente compilate e firmate, comprensive del modulo della privacy).

Criteri per la presentazione delle domande

  • Residenza nella Diocesi di Lodi
  • Perdita, riduzione, precarietà lavorativa o in attesa della cassa integrazione
  • Presentazione dell’ISEE (anche se non aggiornato)

Tempi di consegna delle domande

Una prima tornata di domande può essere presentata/inviata alla Segreteria del Fondo di Solidarietà (presso la Caritas Lodigiana, in via Cavour 31) entro il 28/3/2020. E-Mail: [email protected]

Tipologie di interventi

  1. Possibilità di sostenere i costi (o parte dei costi) per l’iscrizione a corsi di formazione o aggiornamento finalizzati ad un reinserimento lavorativo (es. corsi per saldatori, carrellisti, ecc.), previa verifica di altre possibilità di sostegno o di accesso agli stessi.
  2. Possibilità di sostegno per il pagamento di rette scolastiche (corsi post-diploma) per ragazzi che non potrebbero continuare gli studi per problemi economici della famiglia, relativi alla perdita o precarietà lavorativa dei genitori;
  3. Considerate le persistenti difficoltà di molte famiglie si ritiene opportuno mantenere gli interventi a fondo perduto e “una tantum” (utile per spese correnti e anche per eventuali spese scolastiche per famiglie con figli che frequentano scuole medie/superiori).
  4. Laddove possibile, valutazione per l’avvio di tirocini formativi.

Per la “prima zona rossa” della Diocesi (18 parrocchie del basso lodigiano)

Oltre ai punti sopra elencati:

Per le famiglie in difficoltà che già da qualche settimana vivono un disagio lavorativo legato all’emergenza coronavirus (sospensione del lavoro, ritardi negli stipendi, entrate insufficienti, ecc.), la domanda al Fondo di solidarietà della Diocesi può essere presentata anche se la famiglia richiedente ha già ricevuto un sostegno in passato.

NB. In questo momento non si ritiene indispensabile la presentazione dell’ISEE aggiornato (che potrebbe prevedere tempi lunghi), ma sarà sufficiente l’ISEE già in possesso della famiglia e la valutazione da parte della parrocchia nella presentazione della domanda. Suggeriamo di invitare i beneficiari, qualora ci fossero le condizioni, a svolgere qualche azione di volontariato a favore della comunità.
Sulle domande pervenute, la Segreteria del Fondo di solidarietà interverrà con sollecitudine, verificando al contempo le possibilità di sostegno e le misure sociali di aiuto già esistenti al fine di non creare sovrapposizioni ed ottimizzare le risorse.